Ministro del Turismo Bray, permette qualche domanda?

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Caro Ministro Bray,

non voglio rubarle molto tempo quindi vengo subito al punto.

Ho letto attentamente il documento denominato “destinazione-italia-il-piano-del-governo-per-attrarre-gli-investimenti-esteri“.

Sulla parte direttamente riconducibile al suo Dicastero (misura 22, pagina 21 e 22) desidero porgerle alcune domande che potrebbero aiutare gli operatori del settore a capire meglio lo scenario futuro.

Domanda 1

La descrizione del problema/opportunità è così redatta:

 

con circa il 50% dei flussi proveniente dall’estero, il mercato turistico italiano offre enormi  potenzialità di attrazione di capitali stranieri. I consumi turistici sono in forte crescita a livello globale. L’Italia  rimane in cima ai desideri di viaggio, deve ora essere posta in condizione di intercettarli pienamente, puntando a  una destagionalizzazione del flusso turistico, a una riqualificazione dell’offerta ricettiva, a una crescita dimensionale delle aziende del settore.

In merito all’ultima frase del capoverso (…a una crescita dimensionale delle aziende del settore) condivide quindi i concetti espressi da Bernabò Bocca sui piccoli alberghi?

Maggiori informazioni le può trovare qui: http://www.vittoriozincone.it/2013/10/06/bernabo-bocca-sette-settembre-2013/ e qui: http://piccolialberghi.blogspot.it/2013/09/ecco-il-livello-del-dibattito-in-italia.html

Domanda 2

Quando si parla di normativa nazionale unitaria per la classificazione alberghiera, non ritiene sia altrettanto necessario farlo per le strutture extralberghiere che sono numericamente superiori a quelle alberghiere?

Domanda 3

Come ci ricorda Luciano Ardoino in questo articolo sulla classificazione alberghiera, la legge quadro sul turismo dell’83 prevedeva che dovessero essere adottati criteri di armonizzazione fra le classificazioni regionali. Perché secondo lei a distanza di 30 anni (!) non si è fatto nulla?

Domanda 4

Nelle misure per destagionalizzare i flussi turistici vi è la proposta di sviluppo di un calendario di eventi specifici. Non crede che vi siano già abbastanza eventi nel nostro paese e che sia sufficiente iniziare una effettiva politica aggregativa e sinergica?

Domanda 5

Quando si parla di promo-commercializzazione per il portale Italia.it intende dire che dal portale i consumatori potranno acquistare prodotti turistici? (pernotti, pacchetti viaggio, voucher…)

Domanda 6

Sempre in riferimento al portale Italia.it si scrive che questo ricomprenderà i portali regionali. In che modo? (i portali già esistenti, nuovi portali regionali, un layer all’interno del portale con la duplicazione dei portali regionali esistenti, ecc…)

Domanda 7

Nel “Piano strategico per lo sviluppo del turismo in Italia” a pagina 37 sono riportate le seguenti parole:

Gli investitori, infine, svolgeranno un ruolo molto importante nella misura in cui  parteciperanno al capitale azionario delle iniziative di maggior interesse o contribuiranno alla fase di sviluppo dei prodotti turistici previsti dal Piano Strategico, fornendo ad esempio  valutazioni sui singoli progetti. In una logica di sistema, inoltre, gli investitori potrebbero sostenere finanziariamente alcune azioni specifiche del Piano Strategico, come ad esempio l’ammodernamento delle strutture di ricettivo o di trasporto.

Secondo lei non conveniva partire da li?

Domanda 8

Che fine ha fatto il “Piano strategico per lo sviluppo del turismo in Italia”?

Mi fermo qui perché non vorrei abusare del suo tempo e capisco la necessità dei suoi moltissimi impegni.

Mi permetta un’ultima considerazione.

Quando leggo i suoi tweet bray-tweetmi viene in mente un episodio che contrassegnò la mia vita professionale. Se permette glielo voglio raccontare.

Era uno dei primi giorni di lavoro come Maitre D’ presso le Tre Vaselle di Torgiano. Era la prima volta che affrontavo quelle che all’epoca mi sembravano responsabilità spaventose.

A metà del servizio uno “Chef de Rang”  si infortunò e la sala stava (mi perdoni la terminologia rude ma è quella che ancora oggi si usa in questi ambienti) andando in merda.

La cosa più sensata da fare, secondo il mio punto di vista, era quella di dare una mano ai ragazzi.

Al termine del servizio mi chiamò il Direttore (Sig. Margheritini, già F&B del Cavallieri Hilton di Roma) dicendomi queste precise parole:

“lei non deve portare i piatti, la paghiamo troppo per fare questo lavoro. La miglior cosa che lei possa fare per aiutare i ragazzi della sala è quella di coordinarli al meglio”.

Ed eccoci all’ultima domanda, quella più impertinente.

Domanda 9

Lei sta coordinando i ragazzi della sala?

Rimanendo in attesa di un suo cortese cenno di riscontro, le porgo i più cordiali saluti.

By Cino Wang Platania – foto di Kamyar Adl

6 Comments
  • luciano ardoino
    ottobre 10, 2013

    Di una cosa sono certo dopo averlo studiato un pochettino. Quell’uomo a queste domande non risponderà mai.

    😉

    • Cino Wang Platania
      ottobre 10, 2013

      Anche io credo che non risponderà mai.
      Dopo le risposte potrebbe scatenarsi l’inferno!

  • Elettrix
    ottobre 10, 2013

    No, decisamente non potrai ambire a nessuna carica… figuriamoci a quella ministeriale.

  • Alberto Lavorgna
    ottobre 11, 2013

    Il nostro Turismo coordinato da queste persone che si alternano anno dopo anno non decollerà mai. Chiedete al ministro Bray (se ministro si puo’ definire) cosa è per lui il Turismo?

  • Luigi
    ottobre 12, 2013

    MOOOOOLTO probabilmente non risponderà mai perchè non può avere argomenti da proporre. Però credo che sia questo l’unico modo vero di proporsi per essere ascoltati o almeno metterli in condizione di non avere risposte da dare e stringerli nell’angolo. A domande precise pretendere solo risposte precise e non in “politichese evasivo” come di norma.

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